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DICONO DI NOI ...............

L’Eco della Riviera del 5 Agosto 2002

Festival della Canzone Jazzata “Zazzarazzaz 2002”

Degli innumerevoli spettacoli che si tengono a San Remo, è ben difficile che restino memorie scritte. Le recensioni non sono più di moda (come invece ai tempi delle ingenue, combattive rivistine socialisteggianti d’inizio secolo, o anche soltanto dell’”Eco della Riviera” che ospitava Francesco Pastonchi). A fine estate, si ha perciò la sensazione di aver appena chiuso una di quelle colossali cene da osteria di campagna, tanto ricca da confondere, alla fine, gusti e preferenze. E’ allora il caso di sottolineare almeno alcune delle esibizioni più convincenti, specie quando sono poi in qualche modo rintracciabili su Cd: è d’altronde da più o meno cent’anni che viviamo in piena era della riproducibilità tecnica dell’opera d’arte. Nel corso della brillante e molto frequentata rassegna “Zazzarazazz” si è per esempio esibito un quartetto bolognese, gli Out of Jazz. Con una formazione delle più canoniche (voce, piano, contrabbasso e batteria), i quattro musicisti hanno offerto una proposta davvero fuori linea rispetto ai canoni correnti nella musica extracolta italiana dei nostri tempi. Ne è fedele testimonio il Cd “Viaggi”, registrato dal vivo a Bologna, nell’aprile di quest’anno. Più breve di un loro concerto, il disco riproduce tuttavia alla perfezione la varietà di colori e atmosfere che è il segno distintivo del piccolo combo emiliano. La più evidente caratteristica di Out of Jazz è quella di proporre un repertorio quasi interamente di propria composizione. Se i 4 si dichiarano fuori dal jazz, bisognerà tuttavia guardarsi da un’interpretazione letterale della sigla. C’è infatti molto jazz nella spettacolare performance vocale della cantante Nicoletta Zuccheri in “Well you needn’t”. Là dove Thelonius Monk, autore del brano, espone un 4/4 in fa che è diventato ormai canonico, Zuccheri estrae un caleidoscopio di coloriture e sfumature da lasciare attonito anche l’ascoltatore più smaliziato. “Well you needn’t” è un tema che ha tentato più di un vocalist, ultima tra le quali la tedesca Pascal von Werblowky: ma Zuccheri ha una levità del tutto nuova (e se si può aggiungere, anche la freschezza della sua giovane età). C’è molto jazz anche nella ripresa di “In qualche posto del mondo”, singolo pubblicato da Luigi Tenco nel 1962 e da allora non più molto frequentato. Dovendosi confrontare con un testo carico di toni ingenuamente sognanti, Nicoletta Zuccheri tende a rarefarlo, e così facendo lo arricchisce di una maturità e, si direbbe, di una malinconia ignote all’originale. Il Cd è un po’ più breve di una normale esibizione del quartetto tuttavia rende con molta efficacia l’approccio non convenzionale dei quattro musicisti. C’è un tango, che non è nessun “riassunto di una vita” (ma onore al merito di chi ha inventato questa formuletta senza senso). E’ invece un “Rosso Tango” lascivo e divertito, allusivo e sottile quanto basta. Non mancano, e con una voce così davvero sarebbe peccato imperdonabile, alcune ballad giocate su un registro di malcelata sensualità: “Ancora”, che si avvale di un sezione ritmica di grande raffinatezza (Stefano di Marco, batterista e Massimo Merighi, contrabbassista, sono sempre decisamente all’altezza) e “Un giorno d’inverno”, che non disdegna di bordeggiare i territori della più sofisticata canzone italiana. Il pianoforte di Francesco Saverio Magagni è l’indispensabile supporto per una voce tanto eclettica come quella di Nicoletta Zuccheri – lo si è visto nel molto acclamato concerto per la rassegna “Zazarazzaz” a Villa Ormond. Ma quello che impressiona, ben oltre le singole, notevoli abilità tecniche, è la solidità di un quartetto che, in quanto si tiene orgogliosamente ai margini della produzione corrente, ha individuato una sua invidiabile originalità. Gli Out of Jazz, portati a Sanremo dall’ottima intuizione del Centro Studi Stan Kenton di Freddy Colt, meritano ogni successo: che se fosse anche di vendite, insomma, perché no?

Di Giovanni Choukhadarian (L’Eco della Riviera)

dal Resto del Carlino del 20 Aprile 2001

dal Resto del Carlino del 5 Aprile 2001

 

Out of Jazz Quartet

Out of JAZZ è un progetto che nasce dall'interesse artistico e dalla lunga esperienza musicale di Francesco Saverio Magagni (pianoforte), Stefano Di Marco (batteria), Massimo Merighi (contrabbasso) e Nicoletta Zuccheri (voce) con il preciso intento di "dare voce" a composizioni ed arrangiamenti originali. Out of JAZZ é un quartetto che esegue brani di evidente matrice jazzistica ma volutamente "contaminati" da ritmi latini e jazz-funk, da sonorità blues ed etniche e talora da richiami a temi della tradizione musicale classica. Le composizioni sviluppano sonorità incisive, caratterizzate da melodie sofisticate ed intrecci ritmici di sorprendente effetto. Il risultato é un equilibrio di temi e di improvvisazioni, contraddistinto sia dalla naturalezza dello svolgimento melodico che dalle efficaci coloriture ritmiche, sia dalle "morbide" interpretazioni vocali che arricchiscono i brani di grande tensione emotiva. Out of JAZZ Quartet vanta già al suo attivo numerose ed apprezzate esibizioni tra le quali Bravo Caffè, Circolo della Grada, Vamolà e Cantina Bentivoglio di Bologna, Rassegna Jazz and Wine a Zola Predosa (Bo), Torneo Tim 2001/2002 (Roma). Da aprile 2001 è disponibile per l'ascolto il CD promo Out of JAZZ - LIVE